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Il condominio e la paranoia
Che palle vivere in un condominio. C'è l'inquilino
del piano di sopra che fa casino e non mi lascia dormire la notte. E che dire
di quello che parcheggia sempre l'auto in mezzo al cortile. E quella che scende
le scale con le zeppe. Poi c'è il patito di jazz del piano di sotto che
suona la tromba in casa dalle nove di sera fino a mezzanotte.
Di fianco ho il pensionato sordo che tiene a tutto volume la TV. Basta! Lasciatemi
vivere.
Quante spese nel condominio. Non finiscono
mai. C'è l'ascensore da adeguare alle norme di legge. Soldi da tirare fuori.
Il riscaldamento da pagare. Che bello potessi riscaldarmi con un caminetto
a legna. E poi è scaduto il certificato prevenzione incendi del locale
caldaia, occorre rinnovarlo, altre spese per tasse e sopralluoghi. C'è
da ritinteggiare la facciata, una botta da 4 milioni secca. L'assemblea ha anche
deciso di rifare l'impianto citofonico che è andato da un bel pezzo e non
si sente più chi suona il campanello. Da preventivo sono 800mila. Quest'anno
mi tocca rinunciare alle ferie al mare e anche il prossimo anno. Se chiedo un
contributo allo Stato per fare le ferie me lo daranno? Ma io ci provo. Sì,
Sììììììì, lo Stato italiano dà
i contributi per i viaggi, l'ho sentito alla radio, mi pagano le ferie al mare.
Vai di viaggi...
Dimenticavo, anche l'amministratore vuole la sua parte. In assemblea
ha detto che deve fare il 770 e la denuncia fornitori, ma che roba è? Tra
tutto mi costa altre 400mila solo di spese di amministrazione. Mi sa che devo
rinunciare anche alle serate al cinema. Che diano i contributi anche per il cinema?
A chi posso chiedere per sapere se danno i contributi per il cinema?
Bussano alla porta! Vado a vedere chi è. Era la signora del piano
di sopra. Gli sono cadute le mutande del marito sul mio stenditoio mentre stendeva
i panni. Tutte le volte che stende i panni lascia sempre cadere qualcosa. L'altra
volta gli sono caduti i calzini del figlio. La volta prima gli è caduto
l'asciugamano. Sempre sul mio stenditoio finisce la sua roba.
Oh Dio! Dimenticavo, l'assemblea ha deciso di incaricare una impresa di
pulizia per le scale, mi ci vanno altre 300mila. Mi tocca rinunciare all'abbonamento
del mio settimanale preferito. Hai sentito? Parlo a te. Devo rinunciare
al mio settimanale preferito per pagare l'impresa di pulizia delle scale. Ora
ci vogliono anche i contributi per la lettura, pare che gli italiani leggano poco.
Lo Stato non ci ha ancora pensato ai contributi per la lettura? E' ora che ci
pensi. Che ci pensi qualcuno altrimenti come farò senza il mio settimanale
preferito. Sono un lettore italiano, una razza in estinzione. Qualcuno mi salvi.
Quando poi si accorgeranno che l'impresa pulisce da cani e che costa un patrimonio,
vedrai che cambieranno idea e tutti vorranno tornare a farsele le scale, invece
di litigare sempre uno le fa e l'altro non le fa mai quando è il suo turno.
Come se non bastasse mi ha tenuto sull'uscio una buona mezz'ora. E' sempre
così. Mi ha raccontato della sua vicina che vive sola e alla sera non rientra
affatto, che la vede rientrare la mattina. Pensa sempre male. Dice che non sta
bene, che il condominio fa brutta figura e vuole che sia io a dirglielo. Ma per
chi mi ha preso. Che si faccia gli affari suoi.
Basta! Voglio andare a vivere in campagna in una casetta singola, magari da ristrutturare.
Lo dico sempre, ma poi non lo faccio mai.
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